Grossi problemi di carburazione (forse…) – Parte 1

Bhè, il carburatore l’ho revisionato, il serbatoio è stato trattato con la tankerite, l’impianto elettrico l’ho riguardato,  le valvole le ho regolate (a breve metterò quello che ho fatto/scoperto), la batteria l’ho montata e la moto è addirittura assicurata, cavoli, manca solo di farci un giro un pò più lungo dei 5km fatti la prima volta!

Bon, mi prendo un paio di ore e parto. Sono fiduciosissimo, metto in tasca giusto un cacciavite, una 10, una 13 ed un paio di pinze. Il giro è “libero”, ossia vado dove mi pare, mi fermo quando voglio e torno più o meno quando ho finito. Parto e già noto che qualcosa non va 🙁 .Tra i 3000 ed i 4000 giri il motore fa un rumore strano, un pò come se ci fosse troppa benzina che entra nel cilindro….mi fermo ed inizio a “snazzicare” con la vite di regolazione della miscela ed avvito di mezzo giro (tra l’altro non sapendo se avvitando si arricchisce o smagrisce, in ogni caso ho il 50% di possibilità di azzeccarla).

Nulla, mi rifermo altre 4 o 5 volte cercando di smagrire ma non ottengo nulla fino a che, a circa 40 km da casa, la moto inizia ad andare molto, ma molto male; sotto i 5000 giri scoppietta, probabilmente la candela ha problemi o forse l’accensione o forse solo dio sa che cosa è. In ogni caso non me ne importa, sono 20 anni che non rimango a piedi in moto (ma ci sono andato vicino altre volte 😐 ) e non ho intenzione di rimanerci oggi quando non ho nessuno a casa che mi possa venire a prendere e non saprei assolutamente indicare questo luogo per farmi trovare. Già mi immagino a piedi lungo la strada con quel cazzo di motoretta abbandonata in un fosso 🙂 . In ogni caso, con un pò di culo, torno a casa.

Smonto la candela ed è completamente annerita, sintomo di carburazione grassa. Non fa altro che confermare quello che pensavo….Già ma che cosa l’ha fatta “ingrassare” se ho solamente smontato e rimontato il carburatore?  …

Ci ho pensato due giorni ed alla fine mi è venuto a mente! L’altezza del galleggiante, che in origine era più alta dei 24mm suggeriti dai manuali della Dell’Orto! Io, che non mi metto mai le manine in tasca, l’ho modificata riportandola a 24mm non annotandomi quanto era prima (mi pare 3-5mm di più). Adesso sono “grasso” e non mi rimane che andare per tentativi fino a ritrovare la situazione corretta. Per chi non lo sapesse il settaggio del galleggiante influisce sull’altezza media della benzina nella vaschetta e quindi sulla carburazione; visto che la benzina viene risucchiata (per depressione) dalla vaschetta al collettore di aspirazione, più alto è il suo livello e più benzina verrà aspirata in quanto il “salto” da fare è minore (chiaro no? 🙂 ).

Comunque c’è una domanda che mi continua a rimbalzare in testa: è cosa nota che i galleggianti devono essere messi in modo da risultare paralleli al corpo del carburatore. Assumendo che la misura di 24mm sia quella per cui questa cosa vale, perchè io li devo abbassare per smagrire? Non è che i galleggianti sono danneggiati (magari con delle piccole crepe?) ed entra benzina nel loro interno? (e quindi diventando più pesi il livello della benzina si alza?). Bhò, lo scoprirò…

Passano altri  giorni e finalmente trovo un’ora per smontare il carburatore ed aumentare il livello. Dai 24mm porto tutto a 27mm. Rimonto e metto in moto, sembra un pò meglio, ma di poco, in quanto la candela dopo pochi km è di nuovo piena di fuliggine e quindi ancora non va bene. 🙁 In ogni caso tre i 3000 ed i 4000  va un “pelino” meglio e questo mi fa capire che sono nella direzione giusta (forse). Nel frattempo ho trovato da un tipo a Livorno il ricambio per il galleggiante, alle brutte lo cambio nella speranza che sia venduto con l’altezza corretta. Una cosa da fare per togliersi la curiosità sarebbe di mettere il galleggiante su una bilancia di precisione e verificare il suo peso, che teoricamente dovrebbe essere di 14g.

Passano altri giorni e ritrovo un pò di tempo per smontare nuovamente il carburatore e alzare ancora l’altezza dei galleggianti, porto tutto a 29mm ma si vede che stanno in una posizione innaturale, sono mezzo centimetro distanti dal setup di fabbrica e mi sembra molto, ma molto strano; c’è qualcosa che mi sfugge. In ogni caso prendo lo spunto per ricontrollare se ho fatto qualche cazzata nella revisione del carburatore, ma proprio non trovo nulla. Rimonto e provo, la moto va bene per un pò ma dopo qualche km (dai 5 ai 10) inizia ad a andare male e la candela è piena nuovamente di fuliggine. Inizio a fare caso che sulla candela ci sono tracce di olio…mmm inizio ad avere sospetti che non sia un problema di carburazione ma di trafilaggio olio nella testa (oppure bhò).

Nell’immediato, l’unica cosa che mi viene in mente senza stare a smontare la testa è misurare la compressione: con il manometro misuro 7.5/8.0 kg circa a fronte di un valore del nuovo (40 anni fa) di 9kg.

Nel frattempo sono andato a prendere il nuovo galleggiante ed effettivamente le linguette che sorreggono i due galleggianti sono sul solito piano della linguetta che tiene lo spillo (mi sono spiegato? 🙂 ): in soldoni, come le ho messe io, non vanno bene. 🙁 Per spiegare meglio vediamo le foto sotto: la prima foto è relativa al galleggiante nuovo e la seconda è come l’ho modificato a mano io. Come si vede bene i due supporti di plastica che tengono il due cilindri galleggianti sono posizionati in modo differente, Nel primo caso sono paralleli al supporto di ottone (foto 1), nel secondo caso no (foto 2); nella terza foto è come devono essere, ossia paralleli.

  

Vediamo il corpo del carburatore con il galleggiante messo in modo errato. Dalla prima foto si vede la parte che deve essere osservata (frecciato di giallo) ossia il triangolino di plastica che collega il supporto in ottone ai due cilindri di plastica che compongono il galleggiante. Come si vede meglio dalla seconda foto (e dal dettaglio delle terza) il piano del triangolino ed il piano di appoggio dello spillo non sono complanari.   

 

 

 

 

In altre parole il piano indicato dalla freccia gialla ed il piano indicato dalla freccia rossa rosso devono essere paralleli.

Se questo viene rispettato (e deve essere così!) avremo che la distanza tra il bordo superiore del galleggiante ed il bordo della vaschetta sarà di?…. 24mm!!!!

 

Quindi ricapitolando: a scanso di equivoci, se misurate la distanza tra galleggiante e bordo vaschetta questo deve essere esattamente 24mm (+/- 0.5mm). E non ci sono cazzi, così prescrive il manuale dell’Orto e così deve stare. (la misurazione della foto accanto è diversa da quella prescritta dalla dell’orto ma va bene uguale).

 

Se non avete un calibro a portata di mano verificate che i piani indicati dalla freccia rossa e gialla (di due figure fa) siano paralleli!!!!!! Fine della revisione del carburatore.

Amen

9 pensieri su “Grossi problemi di carburazione (forse…) – Parte 1

  1. Ciao Luke. Ho gli stessi problemi sul mio Ducati 250 Scrambler (candela annerita). Tu hai risolto ?

    Grazie per una tua risposta

    Mimmo

    PS ho notato che sul sito Dell’orto.com il galleggianye è adesso da 12 gr

    • Ciao Mimmo, ho visto pure io che adesso vendono il 12gr anzichè il 14gr.
      Per il peso puoi fare una prova. Tieni il galleggiante a mollo nella benzina, lo togli e lo metti su una bilancina di precisione.
      E’ importante che stia a mollo in quanto se è forato (o crepato) potrebbe entrare della benzina e diventare più pesante.

      Per la candela annerita forse ho risolto (non ne ho la certezza però), fammi fare un giro un pò più lungo che intorno casa e poi ti rifaccio sapere.
      saluti
      luke

  2. Salve il mio Ducati 450 aliena velocità perde colpi come se mancasse benzina o sostituito il getto massimo di cinque punti ma il problema persiste qualcuno dice che sia il regolatore di tensione se c’è qualcuno che mi può dare una mano grazie

  3. ciao Luke, sto risistemando uno scrambler 350 che ha questo problema:
    anche da freddo parte solo SENZA tirare lo starter e se mi azzardo a dar gas velocemente si spegne.
    Se cerco di farlo partire con lo starter non ne vuole sapere, non dà il minimo cenno di vita.
    Per il resto la moto sembra andare abbastanza bene, anche se – causa freddo e mancanza di assicurazione – non ho potuto fare prove decenti. La candela sembra pulita sull’elettrodo (è un po’ dorata) e nera attorno.
    Il getto del minimo è un 35; puntine, anticipo e distribuzione dovrebbero essere a posto. Getti e condotti puliti e soffiati più volte
    secondo te che di che si tratta?
    Grazie, ciao

    • i Settaggi dovrebbero essere:

      con filtro a scatola nera:
      spillo V13 (seconda tacca), polverizzatore 265M, avviamento 65, minimo 40, massimo 110

      con filtro F20:
      spillo conico V12 (seconda tacca), polverizzatore 265M, avviamento 65, minimo 45, massimo 110

      ciao
      luke

      • La moto ha il filtro a scatola.
        il getto del minimo era 45 , ma la moto faticava a partire e sporcava molto la candela, per cui l’ho diminuito a 35; proverò se mai a mettere il corretto 40. Prima però voglio verificare l’altezza dello spillo e gli altri getti e – appena la temperatura lo consentirà – proverò a tarare la vite miscela.
        Intanto grazie, ciao

  4. Ciao a tutti.
    Sono un “nuovo” dello scrambler e sto cercando di farmi una base su come va.. ma non è facilissimo.
    Io sul mio scrambler 250 ho questo problema va bene se giro su bassi regimi (diciamo fino a 3/4000 giri) se alzo i giri incomincia a scoppiettare e singhiozza vistosamente. e il fenomeno aumenta man mano che il motore fa strada. cosa pensate possa essere?
    ho appena registrato le puntine e sembra che vadano bene. la candela non mostra particolari segni (grassa o magra).
    grazie

    • difficile dire che cosa può essere.
      se la candela è ok mi verrebbe da pensare a qualcosa nell’impianto elettrico (bobina? candela? cavi? condensatore?).
      saluti

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