i Bulloni

che due bulloni…pessima.

All’epoca quelli neri erano cadmiati neri e quelli chiari erano zincati con zincatura senza passivazione. Ora, anno domini 2011, la cadmiatura non si fa più e la zincatura si fa con la passivazione, il cui risultato è confrontabile più o meno con dell’argenteria o del peltro. Troppo lucida per una moto degli anni 50. In sostituzione della cadmiatura viene in aiuto la brunitura…si ok si prende come colore…ma poi basta guardarla che fa la ruggine. Quindi…doppio problema.

Cerco di informarmi su cosa ci sia di alternativo alla brunitura e mi viene proposta la fosfatazione il cui risultato è decisamente apprezzabile. La colorazione è leggermente più chiara della brunitura ma la resistenza in nebbia salina è notevolmente maggiore

ecco il risultato

gli originali Knipping e Ribe 8G hanno ripreso tutto il loro splendore.

Passando al trattamento della bulloneria chiara la situazione si fa più complicata. Anche la più bulgara delle zincature per me è troppo brillante. Mi intrufolo mio malgrado nel mondo dei trattamento moderni alla ricerca di qualcosa che nella colorazione e nella protezione dall’acqua possa fare al caso mio. Finisco per trovare la soluzione nel Geomet200, trattamento attuale, parente del Dacromet che come colorazione assomiglia alla zincatura di un tempo dopo tanti anni.

Il risultato non mi sembra malvagio…di meglio non ho trovato,s e qualcuno ha qualche idea da suggerire,avanti…è ben accetta!

anche gli NSF hanno ripreso una coloazione decente.

Qualche accortezza: i bulloni da trattare vanno almeno un pò puliti con WD40 e una paglietta, meglio se con una spazzolatrice rotante non troppo dura, pena di rovinare la testa e la scritta. Certe aziende operano un decappaggio prima di trattare ma non sempre si ottiene l’effetto sperato. In caso di bulloneria con zincatura infatti, se il decappaggio non agisce fino in fondo, il trattamento successivo non attacca bene. Poi i bulloni sono da preparare per il trattamento: alcuni trattamenti si fanno per immersione ed altri per spruzzatura e passaggio in forno. Per quelli che si fanno per immersione è bene fissare con filo di ferro i bulloni, sia perchè alcune aziende lo richiedono sia perchè non è bello che si perdano dei pezzi.

Dove eravamo rimasti?

eccoci qui di nuovo…vi distraggo un pò da tutte quelle baggianate che ha scritto Luca sulla Ducati!…scherzo ovviamente…l’unica e sola verità è che gli avevo detto “non la comprare!!!” ma non mi ha voluto dare retta ed ecco che ha riempito le pagine del blog con tutte le psicopippe che si è fatto attorno a quella moto……il risultato finale è che non va ancora…vai Luca!!!

Approfittando delle ferie/ festività speriamo di finire questo restauro così da rispondere anche al simpatico amico che ha piacevolmente commentato che per riportare la moto allo stato originale ci vuole un bel pò di lavoro. Beh quel lavoro è già stato fatto e posteremo anche le foto della moto finita.

oh…dunque…la faccenda si faceva complicata. Ero di fronte ad un restauro che poteva dimostrarsi impegnativo, la moto lo meritava. Così che decisi che forse era ora di tirare fuori tutta la pazienza del caso e provare a fare un bel lavoro. Dico la verità…a parte la carrozzeria cambiata sotto sotto la bulloneria era tutta originale, quindi la questione mi intrigava assai per cui comincio a documentarmi e a capire che trattamento effettuare sulla bulloneria.

Proseguendo con il restauro

“non è malvagia…” dico tra me e me mentre la riguardo. Certo, quel killer che ha pensato di conciarla così…ma se non altro avrei dovuto fare i conti con ricambi quantomeno disponibili. E poi c’erano quei dettagli…il filtro Eberspacher originale, un’occhiata alla bulloneria che appariva ancora la sua…la verniciatura del cerchi originale, insomma, stavo cercando di farmi in qualche modo coraggio.

Preso dallo sconforto di vedere quell’obbrobrio in garage mi decido a smontare tutto quello che non c’entra e vedere la base come si presenta.
Ci si mette poco e i pezzi non originali finiscono immediatamente all’isola ecologica.
Ed eccola “spogliata” dal vestito orrendo:
:

Ed ecco appunto apparire i primi dettagli: il telaio come tutto il resto ha ancora la sua vernice originale alla nitro.

L’impianto elettrico, pur se modificato per le frecce è ancora fissato con le fascette metalliche originali. Guardo attentamente i cerchi e noto che la verniciatura è ancora la sua. Nel frattempo scopro anche che il parafango posteriore è il suo originale ma che sempre il killer di prima ha pensato di tagliare sotto al portatarga 😡

Restauro BMW R51/3 anno 1952

Prima di cominciare un ringraziamento a Giorgio per avermi accompagnato a Novi in questa avventura! 

Gennaio 2010: l’annuncio su subito.it parla di un 51/3 in zona Novi Ligure.
Le foto mostrano una moto con la carrozzeria completamente sostituita da altra non ben identificata. Passa inosservata anche a me, il solito sorriso di fronte alla richiesta di 8000 euro.
Guardo e riguardo le foto e noto che probabilmente ha targa italiana, plastica con numeri azzurri. Passa un mese circa e mi decido a prendere contatto con il venditore, dopo che Giorgio già mi aveva anticipato cosa mi aspettava.
Fisso un appuntamento. Pioveva e faceva anche freddo quel giorno e Giorgio gentilmente mi accompagna.
Arriviamo a casa del venditore, un arzillo ed enigmatico ultra ottantenne dall’aspetto un pò burbero.
Arriviamo alla moto, un R51/3 anno 1952: prima immatricolazione Varese seconda immatricolazione Alessandria 1970 per cambio residenza. Documenti tutti presenti ma ahimè radiata d’ufficio. Buone condizioni generali, compressione ok, numeri corrispondenti e giusti,targhetta sullo sterzo originale e perfetta.
La moto si vede che negli anni qualcuno ha pensato di renderla un pò più moderna cambiando nell’ordine: manubrio e comandi, sella, serbatoio, carburatori, parafanghi e saldando un bel cavalletto sul tubo inferiore del telaio. Per non parlare che per installare le frecce ha forato i supporti del faro anteriore  Serbatoio forse di una Laverda.
Cifra richiesta,come dicevo prima di 8000 euro, un pò sporporzionata .Vedo se si può trattare. Sembra disposto. L’aspetto burbero nel frattempo si era fatto più sereno e quindi riusciamo ad accordarci per una cifra inferiore: 6000 euro.
Dopo un paio di giorni vado a prenderla,di nuovo con il fedele Giorgio che stavolta pure mi da una mano a caricarla sul furgone.
Insomma,la moto arriva a casa e si presenta così: